Il futuro del Mediterraneo si scrive insieme: ONTM e SRM siglano un’alleanza strategica per la Blue Economy
La transizione ecologica, lo sviluppo delle infrastrutture e la valorizzazione del mare non sono sfide che si possono vincere da soli. Richiedono visione, dati e, soprattutto, sinergia. È con queste premesse che l’Osservatorio Nazionale per la Tutela del Mare (ONTM) e SRM (Studi Ricerche Mezzogiorno) hanno siglato a Roma un importante protocollo d’intesa: un vero e proprio patto di gemellaggio nato per unire le forze su dossier cruciali per il futuro del Paese.
Il palcoscenico dell’accordo è stato l’Hotel Parco dei Principi, a margine dell’assemblea annuale di Assarmatori — da sempre uno dei momenti di networking più stimolanti e partecipati dall’intero cluster marittimo-portuale nazionale.
A siglare ufficialmente la partnership sono stati i leader delle due realtà: Massimo de Andreis per SRM e Roberto Minerdo per ONTM. Accanto a loro, a testimoniare la coralità e l’importanza del progetto, erano presenti Sandro Panaro per SRM, insieme a Annagiulia Randi e Sergio Prete per ONTM.
Le competenze condivise al servizio del progetto
Questo accordo unisce due mondi complementari e di altissimo profilo: da un lato SRM, centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo, che mette in campo la sua straordinaria capacità di elaborare ricerche economiche, sociali e infrastrutturali con una spiccata proiezione europea e mediterranea; dall’altro ONTM, che nel suo ruolo di organismo terzo e indipendente opera per affermare il mare come asset geostrategico fondamentale dell’Italia, integrando l’analisi ambientale con le dinamiche geopolitiche e geoeconomiche.
I quattro binari della collaborazione operativa
- La sinergia non rimarrà sulla carta, ma si tradurrà subito in attività concrete di ricerca scientifica, analisi e divulgazione. I gruppi di lavoro congiunti si concentreranno su quattro direttrici tematiche ben precise:
- Economia del mare e Blue Economy: per mappare i trend di crescita e intercettare le nuove opportunità di sviluppo.
- Logistica e portualità: con l’obiettivo di analizzare le reti di trasporto e ottimizzare i nodi infrastrutturali.
- Sostenibilità e transizione energetica: per studiare soluzioni capaci di ridurre l’impatto ambientale delle attività marittime.
- Dinamiche euro-mediterranee: per decodificare gli scenari geopolitici di un bacino sempre più centrale negli equilibri globali.
Dietro questo gemellaggio c’è una convinzione profonda, condivisa da ONTM e SRM: solo la conoscenza rigorosa e la consapevolezza strategica possono trasformarsi in strumenti d’azione capaci di generare un valore reale, duraturo e concreto per gli interessi dell’Italia.