
ONTM e SRM insieme per il futuro del mare: siglata una partnership strategica per blue economy, portualità e sviluppo sostenibile
L’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare (ONTM) e il Centro Studi e Ricerche SRM hanno formalizzato un protocollo di collaborazione destinato a rafforzare il dialogo tra ricerca economica, istituzioni, sistema portuale, imprese e stakeholder del cluster marittimo nazionale. L’intesa nasce con l’obiettivo di sviluppare attività comuni di studio, analisi, divulgazione e progettualità sui temi della blue economy, della logistica, della portualità, della sostenibilità ambientale e della competitività del sistema mare italiano.
L’accordo rappresenta un importante punto di incontro tra due realtà che, pur con missioni differenti, condividono una medesima visione strategica: valorizzare il mare come asset fondamentale per lo sviluppo economico, sociale e ambientale del Paese, contribuendo alla crescita della competitività italiana nel Mediterraneo e nei principali corridoi logistici internazionali.
La collaborazione consentirà di mettere a sistema il patrimonio di analisi economiche, studi e ricerche sviluppato da SRM con la rete istituzionale, territoriale e operativa costruita da ONTM negli ultimi anni attraverso accordi, partnership e iniziative che coinvolgono istituzioni, autorità portuali, imprese, università, enti di ricerca e organizzazioni della società civile.
Tra i principali ambiti di collaborazione figurano il monitoraggio dell’economia del mare, lo sviluppo della portualità sostenibile, la transizione energetica del sistema marittimo-portuale, la digitalizzazione delle infrastrutture, la tutela ambientale, la resilienza delle catene logistiche e la promozione di nuove opportunità legate alla blue economy.
Minerdo: “Costruiamo una rete nazionale di competenze al servizio del Paese”
«La collaborazione con SRM rappresenta un passaggio di grande valore strategico per ONTM. Mettiamo in connessione due patrimoni di competenze complementari: da un lato la capacità di ricerca, analisi e interpretazione dei fenomeni economici e logistici sviluppata da SRM, dall’altro la nostra rete di relazioni istituzionali, territoriali e operative costruita in questi anni in tutta Italia.
Il mare è oggi uno dei principali fattori di competitività del Paese. Per affrontare le sfide della transizione energetica, della sostenibilità, dell’innovazione tecnologica e della crescente centralità del Mediterraneo è necessario costruire alleanze solide tra chi produce conoscenza e chi opera quotidianamente nei territori. Questo accordo va esattamente in questa direzione e contribuirà a rafforzare il ruolo dell’Italia come piattaforma marittima, logistica ed energetica del Mediterraneo».
Roberto Minerdo
Presidente ONTM
Pescetto: “Ricerca e progettualità per trasformare le sfide in opportunità”
«L’intesa con SRM rafforza ulteriormente il percorso di crescita di ONTM e consolida il nostro impegno nel favorire il dialogo tra istituzioni, sistema produttivo, porti, ricerca scientifica e mondo accademico.
Oggi il sistema mare richiede strumenti sempre più avanzati di analisi e programmazione. La collaborazione con uno dei più autorevoli centri di ricerca italiani consentirà di sviluppare nuove iniziative, approfondimenti e progetti in grado di supportare concretamente i processi decisionali e le strategie di sviluppo sostenibile dei territori costieri e del cluster marittimo nazionale.
La sfida è trasformare dati, conoscenza e innovazione in opportunità di crescita, occupazione e competitività per il Paese».
Federico Ottavio Pescetto
Direttore Generale ONTM
Un’alleanza per il Mediterraneo del futuro
L’accordo tra ONTM e SRM si inserisce nel più ampio percorso di rafforzamento delle relazioni istituzionali promosso dall’Osservatorio, che negli ultimi mesi ha visto la sottoscrizione di numerosi protocolli con autorità portuali, enti pubblici, centri di ricerca e organizzazioni impegnate nella tutela e valorizzazione della risorsa mare.
L’obiettivo comune è contribuire alla costruzione di un modello di sviluppo capace di coniugare crescita economica, innovazione, sostenibilità ambientale e valorizzazione del capitale umano, rafforzando il ruolo dell’Italia come protagonista della blue economy mediterranea ed europea.