ONTM Technical Sponsor di “Offshore Wind Revolution 2026”: a Taranto il confronto internazionale sul futuro dell’eolico offshore
Dal 7 al 9 ottobre Taranto ospita “Offshore Wind Revolution – Building the Industry and Getting the Ports Ready”, appuntamento dedicato allo sviluppo dell’eolico offshore e al ruolo strategico che i porti sono chiamati a svolgere nella costruzione di una nuova filiera industriale ed energetica. ONTM – Osservatorio Nazionale Tutela del Mare sostiene l’iniziativa in qualità di Technical Sponsor, confermando il proprio impegno sui temi della transizione energetica, della sostenibilità delle attività marittime e portuali e dello sviluppo di una Blue Economy capace di coniugare tutela ambientale, innovazione, crescita industriale e occupazione.
Roberto Minerdo, Presidente di ONTM: “l’eolico offshore è una grande opportunità industriale, energetica e occupazionale. Taranto può diventare uno dei protagonisti della transizione energetica nel Mediterraneo”.
L’evento rappresenterà un importante momento di confronto internazionale tra istituzioni, imprese, operatori portuali, mondo della ricerca, esperti e protagonisti della filiera energetica. Il programma prevede, tra l’altro, sei working group tematici e sessioni dedicate allo sviluppo dell’ecosistema europeo dell’offshore wind, al ruolo dei territori, agli aspetti regolatori, all’innovazione nel floating offshore wind e al ruolo dei porti nella creazione di valore industriale.
Taranto al centro della nuova filiera nazionale dell’offshore wind
La scelta di Taranto assume un significato particolare.
Il Porto di Taranto è stato infatti individuato, insieme ad Augusta, tra gli hub nazionali prioritari per lo sviluppo della filiera degli impianti eolici offshore galleggianti, nell’ambito del Decreto interministeriale n. 167 del 4 luglio 2025, adottato in attuazione delle misure nazionali dedicate allo sviluppo della filiera delle energie rinnovabili marine.
Il provvedimento prevede interventi infrastrutturali finalizzati a rendere disponibili aree e banchine in grado di ospitare attività quali la produzione, l’assemblaggio e il varo dei componenti destinati agli impianti eolici galleggianti. Una scelta che attribuisce a Taranto un ruolo strategico non soltanto per la Puglia, ma per l’intero sistema industriale e portuale nazionale.
In questo scenario, ONTM ritiene necessario accelerare il percorso affinché il riconoscimento di Taranto quale hub nazionale possa tradursi concretamente in investimenti, infrastrutture, insediamenti produttivi, nuove competenze professionali e occupazione qualificata.
Roberto Minerdo, Presidente di ONTM, “l’offshore wind può rappresentare una nuova stagione industriale per Taranto.
Al riguardo dichiara: “ONTM crede nello sviluppo dell’eolico offshore come componente fondamentale di una strategia energetica nazionale capace di guardare al mare non soltanto come patrimonio da proteggere, ma anche come spazio nel quale sviluppare, attraverso regole chiare e tecnologie sostenibili, innovazione, energia pulita e nuova economia”.
E continua osservando che “Taranto possiede caratteristiche industriali, infrastrutturali, portuali e professionali che possono consentirle di assumere un ruolo di primo piano nella filiera italiana e mediterranea dell’offshore wind. L’individuazione del Porto di Taranto quale hub nazionale prioritario deve ora trasformarsi in una grande opportunità concreta per il territorio. Parliamo di una prospettiva che può contribuire in maniera significativa al rilancio delle attività green, alla diversificazione produttiva e alla creazione di nuova occupazione, accompagnando Taranto verso un modello di sviluppo nel quale porto, industria, energia e tutela dell’ambiente procedano finalmente nella stessa direzione”.
Proprio per “questo occorre fare presto e fare sistema. Governo, Autorità di Sistema Portuale, Comune, Regione, imprese, università, ricerca e territorio devono concorrere a creare le condizioni perché gli investimenti possano effettivamente insediarsi. L’eolico offshore può essere una delle grandi occasioni della nuova economia del mare italiana e Taranto deve essere nelle condizioni di coglierla pienamente” conclude il Presidente Minerdo.
L’impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio
ONTM sottolinea in particolare il lavoro portato avanti dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto, guidata dal Presidente Giovanni Gugliotti, che ha posto la transizione green, la diversificazione delle attività portuali e lo sviluppo delle infrastrutture destinate alle energie rinnovabili tra gli assi strategici del Porto.
Un percorso che trova conferma anche nel Piano Operativo Triennale 2026-2028 dell’AdSP, nel quale viene attribuita priorità al completamento delle infrastrutture per le energie rinnovabili, alla pianificazione delle aree dedicate e alla diversificazione logistico-industriale, coerentemente con il riconoscimento di Taranto quale hub nazionale del settore.
La presenza dello stesso Giovanni Gugliotti nello Steering Committee di Offshore Wind Revolution 2026 testimonia la volontà dell’AdSP di contribuire direttamente alla discussione nazionale e internazionale sulla costruzione della filiera dell’offshore wind e sul ruolo che i porti mediterranei potranno assumere nei prossimi anni.
Per ONTM questo impegno assume ancora maggiore rilevanza alla luce dell’importante Protocollo d’Intesa sottoscritto con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, attraverso il quale le due organizzazioni stanno sviluppando una collaborazione sui temi della sostenibilità, dell’innovazione, della competitività portuale e della valorizzazione delle nuove opportunità connesse alla Blue Economy.
Porto e città: una strategia che deve coinvolgere il territorio
Lo sviluppo dell’hub energetico non può tuttavia essere considerato esclusivamente come una questione portuale.
ONTM ritiene fondamentale il ruolo del Comune di Taranto nella costruzione di una strategia condivisa capace di collegare porto, città, sistema produttivo e comunità locale.
La transizione energetica rappresenta infatti un’opportunità per ridefinire il rapporto tra attività industriali, ambiente e territorio, facendo della sostenibilità un vero fattore di sviluppo economico e sociale.
La città ha già sviluppato iniziative orientate alla transizione e alla valorizzazione dell’economia del mare. La costruzione della filiera dell’offshore wind può rappresentare un ulteriore elemento di questa trasformazione, a condizione che le ricadute industriali, professionali e occupazionali siano integrate in una visione complessiva dello sviluppo di Taranto.
Federico Ottavio Pescetto, Direttore Generale di ONTM: “I porti saranno infrastrutture decisive della transizione energetica”
Al riguardo dichiara: “la transizione energetica sta modificando profondamente la funzione dei porti. Non saranno più soltanto nodi logistici e commerciali, ma piattaforme industriali, energetiche e tecnologiche indispensabili per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione del Paese”.
E continua osservando che “l’eolico offshore rende particolarmente evidente questa trasformazione: servono banchine adeguate, fondali, grandi spazi retroportuali, capacità logistiche, connessioni, competenze tecniche e una programmazione di lungo periodo. Taranto dispone di molte di queste caratteristiche e il riconoscimento come hub nazionale costituisce un punto di partenza straordinariamente importante”.
Proprio per questo “occorre ora costruire una vera filiera, capace di attrarre operatori internazionali e allo stesso tempo di coinvolgere il tessuto imprenditoriale e professionale italiano. È proprio attraverso il dialogo tra porti, istituzioni, industria e ricerca che possiamo trasformare la transizione energetica in competitività e sviluppo” conclude il Direttore Generale Pescetto.
Un confronto internazionale che parte da Taranto
“Offshore Wind Revolution 2026” nasce proprio con l’obiettivo di mettere a confronto esperienze e competenze italiane e internazionali e contribuire alla definizione di una visione comune per lo sviluppo della filiera.
Particolare rilievo assume la sessione dedicata a “The Port Factor: Driving OSW Industrial Growth and Value Creation”, che pone al centro della discussione il ruolo dei porti nella crescita industriale dell’offshore wind.
Vladana Vujosevic, Coordinatrice Regionale ONTM Regione Puglia: “Taranto ha le capacità per consolidarsi come hub strategico dell’eolico offshore nel Mediterraneo”
Al riguardo dichiara: “il lavoro dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, sotto la guida del presidente Giovanni Gugliotti, sta dando concretezza a questa prospettiva attraverso la pianificazione delle infrastrutture, delle aree dedicate e il confronto con la filiera internazionale. L’obiettivo è sviluppare a Taranto un hub capace di integrare capacità produttiva, spazi portuali e servizi logistici per le attività legate all’offshore”.
E continua osservando che “per rendere questo percorso effettivo è essenziale garantire continuità alla programmazione, con risorse certe e cronoprogrammi definiti, così da coordinare gli interventi infrastrutturali con le esigenze degli operatori e favorire nuovi investimenti”.
“Offshore Wind Revolution rappresenta un’occasione per consolidare il ruolo di Taranto nell’industria blu e radicare sul territorio una filiera capace di generare energia, competenze, occupazione e sviluppo duraturo», dichiara Vladana Vujosević” conclude la Coordinatrice Vujosevic.
Per ONTM, essere Technical Sponsor dell’iniziativa significa contribuire a questo percorso e ribadire una convinzione: la tutela del mare e lo sviluppo economico non devono essere considerati obiettivi contrapposti. Innovazione tecnologica, corretta pianificazione degli spazi marittimi, salvaguardia degli ecosistemi e crescita delle energie rinnovabili possono e devono essere parti della stessa strategia.
Da Taranto può partire un messaggio importante per l’intero Mediterraneo: la transizione energetica può diventare una leva concreta di rigenerazione industriale, ambientale e sociale dei territori portuali.