L’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare allo SNIM: biodiversità, inclusione e sviluppo per il futuro dei territori

Nov 6, 2026News

Con Eleonora Cerroni e Roberta Minervini, ONTM ha contribuito al confronto tra ricerca, istituzioni, scuola e imprese. Due appuntamenti dedicati alla sostenibilità dell’economia del mare e al diritto di viverlo senza barriere.

BRINDISI – Proteggere gli ecosistemi, rendere il mare accessibile e costruire opportunità per le comunità costiere: questi i temi al centro del contributo dell’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare alla ventiduesima edizione dello SNIM – Salone Nautico di Puglia, svoltasi dal 22 al 26 ottobre al Marina di Brindisi.

Attraverso gli incontri moderati da Eleonora Cerroni, delegata allo sport ONTM, e Roberta Minervini, coordinatrice ONTM per il Comune di Brindisi, l’Osservatorio ha contribuito a mettere in relazione la dimensione ambientale, economica e sociale del mare. Un percorso nel quale la tutela della biodiversità si affianca alla formazione, all’accessibilità e alla valorizzazione delle competenze del territorio.Per ONTM presente anche l’Avv.Lara Marchetta, esperta del settore con una grande esperienza di gestione delle Aree Marine Protette..

Venerdì 23 ottobre, la tavola rotonda “Sviluppo sostenibile del mare”, promossa dallo SNIM in collaborazione con ONTM e moderata da Eleonora Cerroni, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della ricerca e delle aree marine protette per approfondire il rapporto tra conservazione degli ecosistemi e sviluppo della blue economy.

Dal confronto è emersa la necessità di considerare la biodiversità una risorsa strategica per il futuro dei territori costieri. La qualità dell’ambiente marino sostiene infatti l’attrattività turistica, le attività produttive e la possibilità di generare valore nel tempo. Una gestione efficace richiede conoscenze aggiornate, monitoraggio e collaborazione tra chi studia il mare, chi lo amministra e chi vi opera.

Il contributo di Maria Alessandra Gallone, presidente di ISPRA, ha richiamato l’importanza dei dati e degli strumenti scientifici per comprendere le trasformazioni degli ecosistemi. Il riscaldamento delle acque, gli spostamenti delle specie e la diffusione di specie aliene pongono nuove esigenze di osservazione e adattamento delle strategie di tutela.

La partecipazione di Maurizio Pinna e Rita Auriemma, dell’Università del Salento, ha consentito di approfondire il valore della ricerca e del patrimonio archeologico sommerso. Le esperienze illustrate da Alessandro Ciccolella per Torre Guaceto e Marco Dadamo per Porto Cesareo hanno portato nel dibattito il contributo concreto delle aree marine protette, luoghi nei quali conservazione, conoscenza e fruizione responsabile possono tradursi in benefici per le comunità.

Sabato 24 ottobre, il confronto si è ampliato alla dimensione sociale ed educativa con il convegno “Brindisi Mare di Tutti – Carta della Felicità del Mare a due anni da Solfagnano”, promosso dall’ITET “Carnaro – Marconi – Flacco – Belluzzi”, dal Comune di Brindisi e dalla Garante per i diritti delle persone con disabilità.

Moderato da Roberta Minervini, l’incontro ha posto al centro il diritto di vivere pienamente il mare, attraverso il superamento delle barriere fisiche, culturali e sociali. Poesia, musica e partecipazione degli studenti hanno accompagnato un dialogo tra istituzioni, scuola, associazioni e professionisti del settore marittimo.

Le tre tavole rotonde hanno affrontato inclusione e partecipazione, formazione e opportunità professionali, fino alla memoria del Collegio Navale e della tradizione nautica brindisina. Il mare è stato così raccontato come spazio di benessere e relazione, ma anche come ambito di lavoro qualificato, crescita delle competenze e sviluppo delle attività portuali e retroportuali.

Momento significativo della giornata è stata la firma del Protocollo d’intesa tra Comune di Brindisi, Garante per i diritti delle persone con disabilità e istituto scolastico: un impegno condiviso per promuovere accessibilità e partecipazione alla vita della comunità.

Il lavoro di raccordo svolto da Roberta Minervini ha valorizzato il contributo delle diverse realtà coinvolte, rafforzando il dialogo tra cultura del mare, responsabilità sociale e prospettive del territorio.

La presenza di ONTM allo SNIM si inserisce nel percorso di collaborazione avviato con il Comune di Brindisi sui temi della blue economy, della ricerca, dell’innovazione e della diffusione della cultura del mare.

I due appuntamenti hanno restituito una visione comune: lo sviluppo dei territori costieri richiede ecosistemi tutelati, competenze solide e opportunità accessibili. La collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica, scuola e sistema produttivo rappresenta la condizione per trasformare questa visione in iniziative concrete e durature.